L’ARTE DI ASCOLTARE – Francesco Torralba – Rizzoli

Il libro si sviluppa come un percorso che aiuta a predisporre l’individuo all’ascolto, non prima di aver fatto silenzio.

Fase 1: FARE SILENZIO. Per ascoltare l’altro occorre fare silenzio non solo fisico ma anche mentale: bisogna fare tacere le voci interiori della mente e del cuore.

Oggi siamo circondati (fisicamente e metaforicamente) dal rumore, che non solo ci impedisce di ascoltare ma ci costringe a gridare per essere ascoltati a nostra volta. L’ascolto è fondamentale per instaurare relazioni con gli altri, ed è l’unico fattore che le renda solide a lungo.

Non basta saper parlare, bisogna anche saper ascoltare, che significa accogliere l’altro nella propria dimensione. Ascoltare non è un atto passivo, significa praticare la discrezione ed essere ricettivi verso gli altri mettendo a tacere il proprio ego. Non significa necessariamente condividere le ragioni dell’altro, ma comprenderne le ragioni e seguire il filo logico del suo ragionamento e sforzarsi di coglierne le motivazioni. Ci si deve approcciare all’ascolto con umiltà: si potrebbe infatti scoprire di non essere dalla parte della ragione. In particolare ascoltare chi non la pensa come noi ci inquieta, ma è anche in questa diversità che si cresce.

Atto preliminare è la depurazione da ogni pregiudizio, che invece allontana e crea distanza tra le persone: spesso l’immagine che ci siamo creati dell’altro non ci consente di esser davvero aperti e disponibili a cambiare idea. Non di rado il giudizio (anzi pregiudizio) cristallizzato sull’altro impedisce un vero scambio di idee. Due antidoti al pregiudizio (sia esso positivo che negativo) sono dialogo e pratica del viaggio interiore.

FASE 2: IL DISCERNIMENTO. È la capacità di ascoltare sapendo distinguere con i sensi e con pensiero. La capacità di capire cosa ascoltare e cosa non ascoltare (cosa non richiede la nostra attenzione). E ancora più importante è comprendere ciò che ci viene detto.

L’ascolto di qualità richiede tempo: non si può ascoltare con il cronometro in mano, poiché colui che parla può aver bisogno di tempo per esprimere verbalmente ciò che pensa, e anche mentre si esprime si fa più consapevole di ciò che dice. Comprendere significa mettersi in ascolto anche di ciò che non viene detto a parole ma si esprime per altre vie, significa cogliere ciò che è sotteso dietro le parole.

FASE 3: LA RISPOSTA. Una r. di qualità arriva solo dopo un ascolto di qualità, è complessa e piena di sfumature, ma autentica e franca.

Il libro scorre e offre molteplici spunti di riflessione per una profonda analisi interiore. Una guida pratica preziosa per chi voglia imparare o perfezionare questa difficile e rara pratica di crescita interiore.

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