L’autore analizza la relazione tra religione e violenza, partendo dall'identità di gruppo che spesso sente la necessità di individuare un nemico: il capro espiatorio è il meccanismo con cui una società allontana da sé la violenza focalizzandola su una vittima esterna.

Nella Storia, una delle prime fonti di violenza non è tra padre e figlio ma tra fratelli, il mito e la tradizione religiosa sono pieni di questi racconti, la rivalità fraterna è un motivo centrale del libro della Genesi.

La prospettiva dell’autrice è quella della “trasformazione dei conflitti”, paradigma nato alla fine del secolo scorso nella comunità statunitense di fede protestante mennonita, per cui il conflitto è un fenomeno necessario al cambiamento e alla ricostruzione di società orientate a pace, giustizia e riconciliazione. 

Il testo “Delitto e perdono” è uno studio critico e documentato (577 pag.), un trattato che riesamina, secondo una prospettiva storica e giuridica, la funzione della pena che emerge dall’Umanesimo fino alla soglia dell’epoca moderna; è un’opera pregevole che riesce a dare una visione esauriente e a tracciare chiaramente –e con un linguaggio stilisticamente gradevole- le coordinate che segnano i sistemi giuridico-penali dell’Italia e dell’Europa occidentale.

Perdono

18
Gen
Data: 18 Gennaio 2020, 09:00
Per informazioni: Giuliana Di Zeta (giuliana@dizeta.net)

08
Feb
Data: 08 Febbraio 2020, 09:00
Per informazioni: Giuliana Di Zeta (giuliana@dizeta.net)

30
Mag
Data: 30 Maggio 2020, 09:00
Per informazioni: maria.pidello@hotmail.it (Tel.: 334 3299826)

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