David Grossman (Gerusalemme, 1954) è uno dei narratori contemporanei più
importanti e amati.

Fare i conti con il passato della propria famiglia per continuare a vivere: potremmo
partire da questa osservazione per trattare del nuovo romanzo familiare di David
Grossman, La vita gioca con me (Mondadori, traduzione di Alessandra Shomroni). In realtà,
l’opposizione tra passato e presente è solo apparente: ci sono linee di continuità, ferite
che suturano enormi segreti e non detti alla pelle nuova, provocando cicatrici
impossibili da nascondere e l’inizio di un percorso di riconciliazione .

Intervento di David Grossamn 19 novembre2021 al Maxxi di Roma

“È un libro sul perdono. È necessario, ripensare, vedere sotto un altro profilo il
trauma che ci è stato inflitto, perché conosco bene la tentazione di rimanere bloccati
nel trauma. Succede ai singoli ma anche alle nazioni. Ripensare a ciò che ci è stato
fatto non vuol dire dimenticare, è pericoloso diventare trauma-dipendente, tutta la
propria vita si svolge all'insegna di quel trauma. Si continua ad essere vittime e
questo non è sano. Le tre donne del mio romanzo trovano il modo di coesistere con il
trauma. Questo comporta grande generosità, riuscire ad ammorbidire la durezza del
trauma, consente loro di tornare l'una dall’altra. Questo è ciò che ho imparato da
loro.”